Gli animali non sono soltanto prede di caccia dai
primordi della nostra apparizione sulla Terra, e neppure esclusivamente i partner delle nostre attività agricole e pastorali, come capita almeno dal Neolitico. La
loro presenza non è nemmeno esauribile nell'arco delle sensibilità che oggi ci
sono così familiari: la compagnia, l'accudimento diretto, la protezione
ambientale delle specie minacciate.
Punto e.. è soprattutto un modo per non lasciare scappare via spunti, riflessioni, impressioni di lettura, collegamenti. E' un po' il vecchio blocco di appunti reso più bello e più ordinato dal computer e condiviso grazie a Internet con chiunque voglia aprirlo.
lunedì 4 febbraio 2013
giovedì 15 novembre 2012
Quando la lingua racconta una storia. E le piccole patrie di casa nostra riemergono dall'oblio
Nella Cecoslovacchia comunista la Bata, nazionalizzata nel 1949, era considerata un simbolo del passato capitalista da rimuovere perfino dalla memoria. L'insegna che campeggiava sul muro dello grande negozio praghese era stata ricoperta di vernice, ma dopo un po' rispuntava fuori, come una metafora beffarda delle stratificazioni del passato che le politiche dedite all'ingegneria sociale si ostinano a rimuovere, e che la storia fa sempre riaffiorare. Ovviamente tutti i praghesi critici o solo scettici verso il regime facevano il tifo per l'insegna e osservavano divertiti il suo riemergere nonostante l'affannoso e reiterato intervento dei verniciatori.
In questi giorni, leggendo delle discussioni sull'accorpamento delle province e sulle identità più o meno profonde che verrebbero misconosciute, e così via discorrendo, mi è venuto in mente proprio questo aneddoto, raccontato dal sociologo cèco Vaclav Belohradsky, ora docente a Trieste.
mercoledì 31 ottobre 2012
I parenti poveri di Halloween, ovvero ... quando gli emigrati ritornano
Prima che la TV diventasse la compagna abituale delle nostre serate, cioè praticamente fino alla metà del secolo scorso, le veglie erano intrise di tradizioni popolari, di credenze e di pratiche molto arcaiche, legate per lo più ai ritmi delle attività agricole.
Tra fine ottobre e San Martino, nella sera rischiarata dalle pudiche lampadine a filamento sostituite via via dall'arroganza dei neon, comparivano le zucche, con la bocca e gli occhi scavati e illuminate da candele, a rappresentare i morti, e anche a impedirne il ritorno nelle case.
Tra fine ottobre e San Martino, nella sera rischiarata dalle pudiche lampadine a filamento sostituite via via dall'arroganza dei neon, comparivano le zucche, con la bocca e gli occhi scavati e illuminate da candele, a rappresentare i morti, e anche a impedirne il ritorno nelle case.
Le zucche, e attorno i bambini come messaggeri e interpreti dei morti.
venerdì 26 ottobre 2012
Berlusconi: non solo un nostalgico addio ...
... ma anche un testamento e un messaggio politicoSicuramente è presto per valutare tutte le conseguenze dell'annuncio e i giornali sono fitti di ipotesi, commenti, racconti di retroscena. E neppure possiamo sapere se lo schieramento di centro-destra recupererà nel tempo iniziativa politica e attrattiva o su quale base di programmi e di valori condivisi cercherà di conquistare consensi. Però a caldo mi sembra che il comunicato con cui Silvio Berlusconi ha annunciato la sua decisione di non ricandidarsi non sia limitabile a un nostalgico "Silvio addio", ma abbia tutte le caratteristiche di un vero e proprio documento politico di 3 cartelle.
domenica 21 ottobre 2012
L'Impero e la Croce
A Milano una mostra celebra i 1700 anni
dall'editto di Costantino del 313 d.C
Icona orientale raffigurante S.Costantino e Sant'Elena
Dal 25 ottobre al
Palazzo Reale di Milano si potrà vistare una mostra di grande interesse. Costantino e il famoso editto (o rescritto) ne rappresentano il focus, ma si allarga anche al contesto della Milano capitale tardo-imperiale. E poi l’esercito, la
corte, l’arte. Una sezione è dedicata a Elena, madre di
Costantino, imperatrice e santa, al cui nome è notoriamente legato il ritrovamento della Croce.
Grazie a una consistente documentazione archeologica, arricchita dall'attività
di scavo e di ricerca degli ultimi decenni, la mostra presenta
infine i risultati, alcuni ancora inediti, degli ultimi rinvenimenti nella Mediolanum imperiale.
In un articolo sulla Lettura del Corriere della Sera Armando Torno ha sottolineato bene le principali implicazioni storiche e le interpretazioni opposte legate, parlando di enigma della figura di Costantino.
In un articolo sulla Lettura del Corriere della Sera Armando Torno ha sottolineato bene le principali implicazioni storiche e le interpretazioni opposte legate, parlando di enigma della figura di Costantino.
mercoledì 26 settembre 2012
Ora di religione a scuola: non abbiate paura!
Più che altro sembrava un'idea buttata lì per vedere l'effetto che fa, o un annuncio per fare audience, come quello del tablet ad ogni studente.
Ma purtroppo è uno di quei temi su cui non c'è speranza: i plausi e le recriminazioni sono arrivati praticamente prima di aver finito di leggere la pur non lunga frase del Ministro Profumo.
Ma purtroppo è uno di quei temi su cui non c'è speranza: i plausi e le recriminazioni sono arrivati praticamente prima di aver finito di leggere la pur non lunga frase del Ministro Profumo.
Invece poteva essere un'occasione per ragionarci su davvero.
Tra le tante questioni che subito fanno inalberare vessilli ne scelgo un paio, così, diciamo a partire dal buon senso.
martedì 6 dicembre 2011
Pina Totaro e il manoscritto di Spinoza nascosto dal catalogo
Potremmo intitolare il tutto: "Tanto poté un errore di catalogazione"…o anche "Manoscritti eretici nascosti in Vaticano, con retroterra di conversioni, denunce e complotti".
Non è un nuovo romanzo di Dan Brown, anche se gli ingredienti ci sono tutti: è una storia vera, una inappuntabile vicenda di biblioteche e di manoscritti che però a tratti potrebbe somigliare a un film.
Il manoscritto ritrovato è quello dell’Ethica di Baruch Spinoza, conservato nella Biblioteca del Sant’Uffizio fino al 1922, anno in cui transitò nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
La notizia di rilevante interesse filologico è che di Spinoza, a parte alcune lettere e un testo incompiuto, non si possedevano finora manoscritti
lunedì 12 settembre 2011
Radici nel dialetto
Conoscere e parlare un dialetto dovrebbe aiutare ad avere radici più tenaci, non a rinchiudersi nell'afasia valligiana. Infatti quasi tutti quelli che oggi parlano in dialetto lo utilizzano più o meno largamente accanto alla lingua “ufficiale” e sono generalmente consapevoli che si tratta di uno strumento di livello diverso (ovviamente quando sono tecnicamente in in una situazione di diglossia, cioè riescono ad esprimersi sia in lingua nazionale che in dialetto), ma non è facile definire bene tutte le differenze.
E' risaputo che anche nella lingua “ufficiale” esistono livelli diversi a seconda dell’ambiente culturale e sociale e delle finalità della comunicazione (i cosiddetti registri linguistici). Lo stesso parlante si può esprimere in modi diversi a seconda del contesto, dal più familiare al più ufficiale.
mercoledì 31 agosto 2011
Sulla Libia, schieramenti capovolti
La guerra contro Gheddafi, fortemente voluta dalla Francia di Sarkozy seguita da Gran Bretagna e Stati Uniti, non è piaciuta granché alla destra italiana, con varie gradazioni, dalla diffidenza fino alla conclamata ostilità della Lega alla partecipazione. Panorama ha parlato di scambio di ruoli fra destra e sinistra. E ancora qualche giorno fa Alessandro Giuli sul Foglio rimarcava la convergenza con Alessandro Dal Lago del Manifesto nella denuncia di una guerra considerata soprattutto mediatica.
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